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di Vincenzo Morvillo da liberazione del 06/12/2010

Due sono i momenti cruciali che precisano, sia sul versante drammaturgico che su quello scenico, la sostanza, ad un tempo ideologica e formale, di cui si impronta La Madre: ’I figli so’ piezze’i sfaccimma, lo spettacolo prodotto dallo Stabile di Napoli e andato in scena al Teatro San Ferdinando, di cui è autore, regista e interprete Mimmo Borrelli: l’incipit e il finale, chiusi in quella circolarità temporale tipica del mythos, che è poi uno degli elementi fondamentali della tragedia in argomento.

Lo spettacolo, infatti, si apre con queste precise parole: «Na mamma che vva facenne ’i bbucchine nunn’è degna ’i essere chiammata Maria, figliola … mugliera, perzine mamma che vasa ’i figlie ’nt’ ’a nuttata, stugliannese ’a faccia ’ncopp’ ’a nu mantesine cu chella vocca ch’anco’ feta a ppeste ’i sfaccimma!»; e si chiude con queste altre: «Mamma senza famiglie. Mamma senza figlie. Mamma ca ’u piglie ’nt’ ’i ppacche mentre figlie[…]Madre terra fertile. Mamma indomabile. Mamma assai terribile. Mamma Vergine Madre, figlia del suo figlio. Mamma di suo Padre per incestuoso appiglio. Mamma ’i Ggiesù Criste[…]Mamma assaje puttana, cu ’a statua r’ ’a Maronna se fa na fessa’mmane[…]».

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La banda Bassolino

La banda Bassolino, molto più simile a bande camorristiche reali che alla Banda Bassotti, seppure ridimensionata non si è ancora sciolta. Ha, evidentemente, ancora interessi da difendere o lotte da portare avanti che nulla hanno a che fare con la politica o con il Partito Democratico ( partito democratico e politica sono abbastanza distanti tra loro) ma solo con la gestione di affari personali. Intanto al Comune la Valente prima lascia e poi,trombata, rientra in giunta; mentre una bassoliniana doc, già commissario della ASL Na 1, prima di essere cacciata da Caldoro, si trova un posticino in una partecipata del comune. Insieme ad altri disoccupati della sinistra. E’ in questo modo, con e per queste pratiche, che perderemo anche le prossime elezioni comunali. Perchè tante persone perbene, tanti compagni, non andranno a votare per questa gente  e la destra  camorristica vincerà. Ma tant’è….

di Cristina Zagaria su Repubblica del 12 maggio 2010

OGGI si apre il cantiere di via Paisiello al Vomero. Un cantiere che nasce sotto una stella funesta, con tutto il quartiere, cittadini, commercianti e comitati che annunciano «una rivolta di popolo, contro i 21 parcheggi privati che dovrebbero sorgere nella V municipalità».

La protesta contro i parcheggi è andata in scena ieri pomeriggio durante il consiglio straordinario di Municipalità, presieduto da Mario Coppeto e a cui hanno partecipato il soggetto attuatore del commissario straordinario, Luigi Massa, e l’assessore comunale alla Mobilità, Agostino Nuzzolo.

«Sul parcheggio di via Paisiello state tranquilli – interviene subito Nuzzolo – domani (oggi ndr) si comincerà solo a preparare il cantiere. Il nuovo dispositivo di traffico entrerà in vigore tra dieci giorni, dopo aver ascoltato richieste e suggerimenti di residenti e commercianti».

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Adesso che si fa

Il problema di Rifondazione comunista e della Federazione della Sinistra è un problema di cultura e tradizioni dei comunisti italiani che in venti anni sono stati dilapidati quasi interamente. Oggi come oggi la nostra condotta nel campo agitativo-propagandistico e i temi che rivendichiamo ci avvicinano di più ai radicali di sinistra americani, come anche a tutte le ambiguità sul tema del cosiddetto «politicamente corretto» che interessano la cultura statunitense, se si guarda a come in quel Paese la destra usa in modo strumentale le questioni delle minoranze. Occorre perciò una correzione di rotta su questo versante a costo di essere, a nostra volta, «politicamente scorretti».

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Referto di un’assemblea tenuta troppo a caldo

Ieri, mercoledì 31 aprile 2010, assemblea con Paolo Ferrero nel salone della Federazione di Napoli di Rifondazione comunista. I posti a sedere consistono in due gruppi di sedie nere con schienale e sedile nero di tessuto acrilico che tiene caldo d’inverno ma non è di molto conforto nelle stagioni calde. Ciascun gruppo è formato di dieci file da quattro posti, quasi tutte occupate. C’erano insomma, se si calcolano anche gli occupanti di altre stanze e le persone in piedi, più di cento persone provenienti da tutta la Campania per ascoltare cosa avesse da dire il segretario nazionale di Rifondazione comunista e coordinatore della Federazione della sinistra.

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1. Sotto la barriera del quorum

Il problema non è di aver mantenuto la schiena dritta. Il problema è che ora una schiena non ce l’abbiamo più, visto che non abbiamo raggiunto la soglia di sbarramento del 3% che ci avrebbe permesso di entrare nel Consiglio regionale. Continua a leggere »

Per contrastare la camorra, il populismo e il razzismo,

per dare una speranza a quanti non si rassegnano ad una sinistra senza principi,

per mantenere aperta la strada dell’alternativa e del cambiamento,

per una sinistra che abbia al centro del proprio agire l’uguaglianza, le libertà, il lavoro, la conoscenza, la salute e l’ambiente,
perché la politica deve garantire diritti e non favori,

in Campania sosteniamo la candidatura a presidente di Paolo Ferrero per la Federazione della sinistra.

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