“La classe borghese si è redenta dalla schiavitù feudale affermando i diritti dell’individuo alla libertà e all’iniziativa. La classe proletaria lotta per la sua redenzione, affermando i diritti della collettività, del lavoro collettivo, contrapponendo alla libertà individuale, all’iniziativa individuale, l’organizzazione delle iniziative, l’organizzazione delle libertà.
Logicamente il principio dell’organizzazione è superiore alla libertà pura e semplice. Esso è la maturità rispetto alla fanciullezza; ma storicamente la maturità ha bisogno della fanciullezza per svilupparsi, e il collettivismo pressuppone necessariamente il periodo individualistico, durante il quale gli individui aquistano le capacità necessarie per produrre indipendentemente da ogni pressione del mondo esteriore, imparando a proprie spese come niente di più reale e di più concreto esiste del dovere della laboriosità, e come il desiderio della sopraffazione, la concorrenza brutale e sfrenata debba per il bene di tutti essere sostituita dall’organizzazione, dal metodo, che assegna a tutti un compito specifico da svolgere e a tutti assicura la libertà e i mezzi di sussistenza”
1918 Antonio Gramsci da “Scritti politici”


